Art Basel Unlimited 2015

Un anno corre veloce e il lunedì che segna l’apertura della settimana di Art Basel ha ancora una volta inizio.
Primissima tappa è Unlimited, uno dei settori più amati e allo stesso tempo criticati della fiera d’arte più importante del mondo.
Il 2015 porta con sé la sedicesima edizione di Unlimited, ed è subito gara a riconoscere i volti vecchi e nuovi entrati a fare parte di questo olimpo. La molteplicità dei temi affrontati così come le tecniche e gli strumenti utilizzati, rendono questo padiglione affascinante sotto ogni punto di vista. 87 gallerie portano infatti di fronte al visitatore installazioni, fotografie, sculture e video tutti su larga scala, ma ciò che più colpisce è l’attento pensiero curatoriale che si palesa nel camminare tra questi corridoi…

Le luci artificiali del padiglione si riflettono sui vetri infranti di Kader Attia. In una riflessione sul fallimento della rivoluzione che ha caratterizzato il Medio Oriente tra il 2010 e il 2011, l’artista riprende le teche del Museo Egizio del Cairo distrutte durante le sommosse della cosiddetta Primavera Araba. Come una sorta di simulacro, le vetrine diventano allo stesso tempo simbolo di distruzione e di speranza.

L’installazione di Sheila Hicks “The Treaty of Chromatic Zones”, colpisce non solo per la sua monumentale presenza, ma anche per l’accuratezza con cui ogni singolo filo incrocia l’altro, creando un infinito abbraccio cromatico. Astrazione contemporanea e tradizionali tecniche artigianali si uniscono in un’unica opera, che interagisce attivamente con lo spazio circostante.

Il colore è parte integrante anche del lavoro dell’artista africano Pascale Marthine Tayou, che porta ad Unlimited l’installazione “Plastic Tree”. Centinaia di rami portano alle loro estremità non foglie o fiori come la natura vorrebbe, ma sacchetti di plastica colorati. Oggetti di uso quotidiano si manifestano da una parte in tutta la loro bellezza estetica, dall’altra nel loro aspetto inquinante e distruttivo.

Questi sono solo alcuni esempi di lavori che mi hanno rapita e che ho voluto brevemente descrivere giusto per dare un assaggio di quella che è la natura di Unlimited. Un evento che andrebbe davvero vissuto.

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IMG_4793 Ai Weiwei, Stacked, 2012

IMG_4685 Ai Weiwei, Stacked, 2012

IMG_4686 Ai Weiwei, Stacked, 2012

IMG_4698 Jim Lambie, Shaved Ice, 2012/2014

IMG_4702 Jim Lambie, Shaved Ice, 2012/2014

IMG_4715 Maha Malluh, Food for Thought “Almuallaqat”, 2014

IMG_4727 Gilbert & George, Scapegoated. A Triptych, 2013

IMG_4707 Dan Flavin, European Couples, 1966/1971

IMG_4757 Dan Flavin, European Couples, 1966/1971

IMG_4760 Kader Attia, Arab Spring, 2014

IMG_4737 Ryan McGinley, YEARBOOK, 2014

IMG_4724 Olafur Eliasson, Your Space Embracer, 2004

IMG_4718 Pascale Marthine Tayou, Plastic Tree, 2014

IMG_4741 Dadaimano, Il Movimento delle Cose, 1993

IMG_4766 Sheila Hicks, The Treaty of Chromatic Zones, 2015

IMG_4782 Jeppe Hein, 360° Illusion III, 2007

IMG_4785 Diego Hernandez, Words to Sea, 2015

IMG_5185 Jesus Rafael Soto, Sphère Lutétia, 1996

IMG_5194 Héctor Zamora, OG-107 Scenary, 2012

IMG_5193 Héctor Zamora, OG-107 Scenary, 2012

IMG_5199 Hans-Peter Feldmann, Horizon, 2014

IMG_5201 Sturtevant, Gonzalez-Torres Untitled (Blue Placebo), 2004

IMG_5208 Sturtevant, Gonzalez-Torres Untitled (Blue Placebo), 2004

IMG_5218 David Shrigley, Life Model, 2012

IMG_5223 David Shrigley, Life Model, 2012

IMG_4774 Tal R, GARBAGE MAN, 1993/2013

IMG_4789 Julius von Bismarck, Egocentric System, 2015